Attacchi Houthi nel Mar Rosso: l’impatto sul commercio globale

I casi
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11/01/2024


Ancora tensioni nell’area del Mar Rosso, dove continuano gli attacchi degli Houthi alle navi in transito davanti alle coste dello Yemen.

Il gruppo armato, che governa parte dello Yemen, sta lanciando missili nel Mar Rosso contro Israele, compromettendo i traffici navali e il commercio marittimo globale

Il Mar Rosso rappresenta una delle più importanti vie commerciali del mondo, da cui passa il 12% del commercio globale e il 30% della movimentazione dei container. Il Canale di Suez, una rotta importante per le spedizioni di petrolio e gas naturale, ma anche per numerosi altri beni, dai giocattoli all’elettronica, risulta chiuso al traffico per molte compagnie di navigazione. Questo perché i ribelli Houthi hanno attaccato le navi commerciali e petroliere in risposta alla guerra tra Israele e Gaza. 

Tali attacchi minacciano conseguenze a livello mondiale, in quanto hanno dirottato la maggior parte del commercio globale lontano dalla principale arteria marittima per i beni di consumo e le forniture energetiche. Alcune delle più grandi compagnie marittime stanno infatti inviando navi per viaggi più lunghi che aggirano il Mar Rosso per evitare potenziali pericoli, circumnavigando l’Africa. Si tratta di uno spostamento che porterà a ritardi e aumento dei prezzi, con ripercussioni inevitabili anche per i porti europei: tempi di transito più lunghi, maggiore consumo di carburante, potenziali disagi e ritardi, nonché l’incertezza dei tempi di sbarco dei container. Ne consegue un aumento diretto dei noli container. Secondo Platts, il nolo per un container da 40 piedi dalla Cina è salito a 5.000 dollari a gennaio 2024, rispetto ai 1.600 dollari a dicembre 2023. 

In risposta al crescente impatto sul commercio globale, gli Stati Uniti assieme ad altri paesi, tra cui l’Italia, hanno creato una nuova forza per prevenire gli attacchi dei ribelli yemeniti e tutelare la circolazione delle navi.